Repùblica: «Attacco al diritto di manifestare, vicinanza a chi lotta per la Palestina»
Le indipendentiste e gli indipendentisti di Repùblica esprimono il proprio sostegno a tutte le persone sottoposte ad indagini a seguito delle manifestazione contro il genocidio del popolo palestinese svoltasi il 3 ottobre 2025 a Sassari e Cagliari.
Come soggetto politico indipendentista, Repùblica persegue la creazione di una Repubblica Indipendente di Sardegna e di conseguenza con essa i principi della sovranità popolare e dell’uguaglianza tra le persone oltre al diritto all’autodeterminazione dei popoli.
Manifestare pacificamente, oltre che un diritto inviolabile sancito dagli artt. 10 e 11 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo, costituisce anche uno dei principi fondamentali di quella costituzione “la più bella del mondo” di cui lo stato italiano si fregia ma che continua inesorabilmente a disattendere.
Il governo italiano in particolare si è reso colpevole con gli ultimi decreti sicurezza di un agire sempre più repressivo, tale da pregiudicare le libertà individuali e il diritto a manifestare e riunirsi.
Evidenziamo inoltre l’intollerabile disparità di trattamento a cui assistiamo sul nostro territorio: mentre da un lato si persegue chi manifesta per la pace, dall’altro si assiste a una sostanziale impunità verso i soprusi e i gravi reati ambientali commessi da turisti criminali sulle coste sarde, ai quali si applicano sanzioni spesso del tutto irrisorie dimostrando che chi ha abbastanza denaro e mancanza di rispetto, può agevolmente comprare la libertà di nuocere impunemente alla nostra terra.
Questa disparità di trattamento è intollerabile.
Non da ultimo, riteniamo aberrante che il governo italiano sia tutt’ora indifferente allo sterminio in corso in Palestina e che, invece di dismettere ogni rapporto con lo stato sionista di Israele, prosegua a reprimere chi manifesta il proprio dissenso e a perseguitare chi denuncia la connivenza di Europa e Italia col genocidio in corso.
In questo quadro si inserisce la contraddizione della Regione Sardegna che esprime una solidarietà puramente formale nei confronti del popolo palestinese, ma permette che nelle basi militari italiane sul territorio sardo si sperimentino le bombe che verranno vendute a Israele. Inoltre, consente la presenza sul proprio territorio della RWM Italia, una fabbrica di armi che ha stretto un accordo con la ditta israeliana UVision per la produzione di droni kamikaze destinati a Israele.
Davanti a queste contraddizioni non possiamo rimanere in silenzio, forti del fatto che tutto questo i sardi non lo hanno mai deciso.
La militanza politica che Repùblica porta avanti è germogliata e cresciuta anche nel fermento delle manifestazioni e delle azioni dimostrative, per questo non siamo indifferenti al valore di chi lotta.
Palestina Libera. Sardegna Libera.
Coordinamento Nazionale di Repùblica
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