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1409/2026. Ammenta sa Batalla, ammenta sa natzione

Oggi, 30 giugno, il Popolo sardo ricorda una delle date più significative della propria storia: sa Batalla de Seddori, combattuta nel 1409 tra l’esercito sardo del Giudicato di Arborea e gli invasori aragonesi.

Quel giorno nelle campagne di Sanluri, tra su Bruncu de Sa Batalla e S’Ocidroxu, si consumò uno scontro decisivo che segnò la fine dell’ultima esperienza statuale indipendente della Sardegna. La sconfitta arborense aprì la strada alla definitiva conquista aragonese dell’isola e alla perdita della sovranità politica della Nazione Sarda.

Il Giudicato di Arborea rappresentò per secoli un esempio di sovranità, organizzazione istituzionale e capacità di governo dei sardi. Le figure di Mariano IV, di Eleonora d’Arborea, la Carta de Logu e l’eredità politica arborense testimoniano ancora oggi la presenza di una coscienza nazionale sarda radicata nella storia.

Il 30 giugno non è soltanto il ricordo di una battaglia perduta: è il richiamo alla continuità di un popolo che, nonostante secoli di dominazioni esterne, ha conservato lingua, cultura, identità e la volontà di autodeterminare il proprio futuro.

Per Repùblica, questa giornata rappresenta un momento di riflessione e di impegno.

Ricordare Sanluri significa riaffermare il diritto della Nazione Sarda a essere protagonista della propria storia, a costruire un modello politico fondato sulla responsabilità, sulla democrazia e sulla piena capacità di decidere per sé stessa.

La memoria non deve essere nostalgia del passato, ma forza per il futuro.

Dal sacrificio degli uomini e delle donne dell’Arborea nasce il dovere di custodire la nostra identità e lavorare per una Sardegna libera, giusta e sovrana.

Repùblica
30 de su mesi de làmpadas 1409/2026